Fotoriproduzione

Servizio di fotoriproduzione interno

La riproduzione dei documenti e/o dei libri conservati nell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena per motivi di studio deve essere previamente autorizzata. La richiesta viene effettuata compilando, datando e firmando l’apposito modulo fornito dal personale di Sala, dove saranno riportati, a cura dell’utente, le proprie generalità e la segnatura archivistica dell’unità da cui estrarre copie.

Il servizio di riproduzione viene svolto dal personale interno a mezzo di macchina fotocopiatrice/scanner. I tempi di consegna variano in relazione alla quantità richiesta e ai carichi di lavoro del servizio. La riproduzione in fotocopia o digitale mediante scanner non è consentita per documenti di formato superiore ad A3, per documenti facilmente deteriorabili, in cattivo stato di conservazione o con rilegature, libri e pubblicazioni soggetti alle restrizioni sulla riproducibilità introdotte dalla vigente normativa sul diritto d’autore (L. n. 633 del 2 aprile 1941 così come modificata dalla L. n. 248 del 18 agosto 2000).).

Il personale di Sala di Studio compila un foglio riepilogativo da consegnarsi presso l’Ufficio Cassa per il pagamento, sul quale vengono riportati il quantitativo delle riproduzioni, nome e cognome dello studioso, data e segnatura archivistica dell’unità riprodotta.

Le riproduzioni legate alle ricerche per corrispondenza si effettuano in formato digitale; le risposte contengono il relativo preventivo di spesa e le scansioni verranno inviate a mezzo posta elettronica entro un termine massimo di 30 giorni dall’avvenuto pagamento dei diritti di riproduzione. Il versamento dei diritti di riproduzione deve essere effettuato con le seguenti modalità: dall’Italia versando la somma indicata nella risposta mediante bollettino di conto corrente postale n. 5470 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Forlì (causale obbligatoria: A.S. Forlì, versamento diritti di fotoriproduzione, capo XXIX, cap. 2584, art. 3) e trasmettendo all’Archivio, all’indirizzo as-fc.salastudio@beniculturali.it (per ricerche presso la sede di Forlì) o as-fc.sezionecesena@beniculturali.it (per ricerche presso la Sezione di Cesena), il tagliando “attestazione” del bollettino, senza il quale l’Istituto non potrebbe avere notizia dell’avvenuto pagamento; dall’estero versando la somma indicata in euro nella risposta mediante bonifico bancario (beneficiario: BANCA D'ITALIA banca del beneficiario: DEUTSCHE BANK A.G., Frankfurt am Main codice swift (BIC code): DEUTDEFF numero di conto:10093564030000 IBAN: DE035007 0010 0935 6403 00 causale: “capo 29, capitolo 2584,  articolo 3: Spese per diritti di fotoriproduzione - Archivio di Stato di Forlì-Cesena – via dei Gerolimini n. 6 – Forlì”) e trasmettendo all’Archivio, all’indirizzo as-fc.salastudio@beniculturali.it (per ricerche presso la sede di Forlì) o as-fc.sezionecesena@beniculturali.it (per ricerche presso la Sezione di Cesena), l’attestazione dell’avvenuto bonifico. Per eventuali pagamenti in valuta diversa dall’euro ci si atterrà a quanto indicato nella risposta fornita dall’Archivio.

Qualora sia necessario riprodurre documentazione archivistica di formato superiore ad A3, sarà possibile effettuare l’estrazione temporanea dei documenti stessi da riprodursi con mezzi esterni presso una copisteria individuata dall’Istituto, previa autorizzazione rilasciata dalla Direzione a seguito della valutazione della tipologia e dello stato conservativo dei materiali oggetto della domanda. La domanda si effettua compilando, datando e firmando l’apposito modulo fornito dal personale di Sala di Studio, dove saranno riportati, a cura dell’utente, le proprie generalità e la segnatura archivistica dell’unità da cui estrarre copie. Il materiale da riprodursi, in mancanza di assicurazione da chiodo a chiodo, dovrà essere tassativamente accompagnato dal personale dell’Archivio durante le fasi della riproduzione al di fuori dell’Istituto.

Copie per fini non di studio

È possibile richiedere copie autenticate della documentazione archivistica a fini non di studio, fatte salve le eccezioni di cui sopra, previa domanda redatta sull'apposito modulo, fornito dal personale di Sala di  Studio o scaricabile dal presente sito, dove andrà applicata la rispettiva marca da bollo, corredata dalle eventuali necessarie marche da bollo, come indicato di caso in caso dal personale di Sala di Studio secondo la normativa vigente (D.P.R. n. 642 del 26 ottobre 1972).

Tariffe del servizio di fotoriproduzione interno

Il Tariffario dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena è conforme al Tariffario pubblicato con D.M. 8 aprile 1994 integrato dal “Tariffario prodotti digitali 2005” allegato a lettera circolare n. 21 del 17 giugno 2005 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento per i beni archivistici e librari – Direzione Generale per gli Archivi, Servizio II – Archivi statali.

 

Tipo di riproduzione

Formato

Tariffa unitaria

Fotocopie bianco e nero

A4

A3

€ 0,08

€ 0,15

Fotocopie a colori

A4

A3

€ 1,00

€ 2,00

Scansione digitale fornita su dispositivo USB o CD/DVD fornito dall’utente

(da stessa unità archivistica)

A4

A3

€ 1,00

€ 2,00

Scansione digitale fornita su dispositivo USB o CD/DVD fornito dall’utente

(originali singoli)

A4

A3

€ 2,00

€ 3,00

Stampa in bianco e nero da scansione digitale

A4

A3

€ 1,50

€ 2,00

 

Servizio di fotoriproduzione con mezzi propri 

A seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulla riproduzione di beni culturali (ivi compresi i documenti archivistici) effettuata da parte dei privati con mezzi propri, è concessa la libera riproduzione con mezzi propri (fotocamera digitale), senza corresponsione di canone, dei documenti e/o dei libri conservati nell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena, per attività svolte senza scopo di lucro, per motivi di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale, purché venga effettuata con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene (scanner portatili o a penna), né l’esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né l’uso di treppiedi o stativi. Rimangono esclusi dalla libera riproduzione i beni archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità, secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio – D. Lgs. n. 42 del 22 gennaio 2004, art. 122, tit. II – capo III e successivi aggiornamenti.

In sede di domanda di ammissione alla Sala di Studio, l’utente è informato delle nuove disposizioni e invitato a compilare l’apposito modulo fornito dal personale, nel quale dichiara di essere a conoscenza e di accettare le norme relative alla conservazione e alla tutela del materiale oggetto di consultazione e riproduzione, con l’indicazione, inoltre, delle finalità della ricerca d’archivio.

Non è consentita la libera riproduzione dei documenti di particolare rarità o antichità e fragilità, né dei documenti già riprodotti digitalmente dall’Istituto ed esclusi dalla consultazione ordinaria per ragioni conservative. In questo caso sarà rilasciata copia all’utente della riproduzione disponibile, salvo il rimborso delle spese sostenute dall'Amministrazione concedente.

Divulgazione e pubblicazione di documentazione conservata presso l’Archivio

A seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina sulla riproduzione di beni culturali (ivi compresi i documenti archivistici) effettuata da parte dei privati con mezzi propri, è libera la divulgazione, con qualsiasi mezzo, delle immagini di documenti archivistici legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro.

In caso di pubblicazione delle suddette immagini, deve essere inviata, a cura dell’utente, una comunicazione del proposito di pubblicare l’immagine all’Archivio di Stato di Forlì-Cesena. La pubblicazione dovrà riportare la segnatura esatta del documento, citando l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena come Istituto che lo conserva. È richiesta la consegna di copia analogica o digitale dell’elaborato e di una copia della riproduzione.

In caso di pubblicazioni con tiratura superiore alle 2.000 copie e con prezzo di copertina superiore a € 77,47, per le quali il richiedente non è esente dai diritti di riproduzione, secondo la normativa vigente (D.M. 8 aprile 1994), è necessario compilare, datare e firmare l’apposito modulo, completo di marca da bollo, fornito dal personale di Sala di Studio, dove saranno riportati, a cura dell’utente, le proprie generalità, la segnatura archivistica dei documenti da pubblicare, la tipologia della pubblicazione, il numero di copie previste e il prezzo di copertina.

La pubblicazione dovrà riportare la segnatura esatta del documento, citando l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena come Istituto che lo conserva, la menzione “su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo” e gli estremi dell’autorizzazione.

È richiesta la consegna di tre copie o tre estratti dell’opera in cui saranno inserite le riproduzioni.

I diritti di pubblicazione, eventualmente dovuti dal richiedente per un’edizione a stampa in una lingua (per foto eseguite con mezzi propri, € 51,65 per foto a colori e € 10,33 per foto in bianco e nero, per foto acquisite direttamente dall’Archivio la cifra è pari al triplo di quanto pagato per acquisire la fotografia), dovranno essere versati mediante bollettino di conto corrente postale n. 5470 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Forlì (causale obbligatoria: A.S. Forlì, versamento diritti per pubblicazione capo XXIX, cap. 2584, art. 3).

La ricevuta di pagamento degli eventuali diritti dovrà essere allegata alla domanda di autorizzazione a pubblicare.

Autorizzazione all’esposizione in mostra di documentazione conservata presso l’Archivio

Per poter esporre documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Forlì-Cesena in occasione di mostre temporanee è necessario compilare, datare e firmare l’apposito modulo fornito dal personale di Sala di Studio o scaricabile dal presente sito, dove saranno riportati, a cura dell’utente, le proprie generalità, la segnatura archivistica dei documenti da esporre, il titolo, il luogo e la durata dell’esposizione.

La concessione è subordinata alla stipula di un contratto assicurativo “da chiodo a chiodo” da parte dell’interessato.